Home Selleria Scuderia Escursioni Casa Vacanze Cavalli Salento Dove siamo Contatti  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  Panoramica di alcuni dei posti più suggestivi e particolari della penisola salentina.  
     
     Castro  
 

Castro è un comune di 2.545 abitanti del Salento in provincia di Lecce.

Sorge lungo la costa orientale della penisola salentina, a 11 km a sud di Otranto. Il centro abitato principale, conosciuto anche come Castro Città per distinguerlo dalla parte bassa di Castro Marina, è situato a 100 metri di altezza sul livello del mare, ma il suo punto più elevato, il cosiddetto Monte Mattia, supera i 130 metri.

 
     
     
     Grotta della Poesia  
 

"Grotta della Poesia" di Roca Vecchia, mare Adriatico. È una località che fa parte del territorio comunale di Melendugno, provincia di Lecce, Italia

 
     
     Marina Serra  
 

Marina Serra è una località balneare appartenente amministrativamente al comune di Tricase. Si trova sulla costa adriatica a due km da Tricase.

Il paesaggio, caratterizzato dalla presenza di scogliere, insenature, vegetazione mediterranea e mare trasparente, è dominato dal Promontorio del Calino, detto anche "Belvedere" in virtù del panorama offerto. A Marina Serra si trova anche la Grotta Matrona, acccessibile solo dal mare, mentre a poca distanza un'insenatura ricavata nell'arenaria crea un ambiente chiamato "La Piscina" con la suggestiva Grotta dei Monaci.

 
     
     Otranto  
 

Otranto è una cittadina di 5.483 abitanti, situata lungo la costa adriatica della penisola salentina. È il Comune orientale d'Italia: il capo omonimo, chiamato anche Punta Palascìa, fuori dal centro abitato, è il punto posto più a est della penisola italiana.

 
     
     Santa Maria di Leuca  
 

Santa Maria di Leuca è, insieme a Salignano e a Giuliano di Lecce, una delle frazioni del comune di Castrignano del Capo. Rinomata località turistica, è la propaggine più meridionale tra i vertici ideali del Salento, insieme a Taranto e a Pilone.

Più precisamente si intende per Santa Maria di Leuca la zona sopra il promontorio su cui si trova la Basilica e il faro (che con la sua altezza di 48,60 metri e la sua collocazione a 102 metri sul livello del mare è uno dei più importanti d'Italia), mentre la Marina di Leuca è situata più in basso ed è compresa tra punta Mèliso ad est, posta ai piedi del promontorio, e punta Ristola ad ovest, estremo lembo meridionale del Salento.

 

 
 

Nonostante l'estremo tacco d'Italia sia identificabile con Punta Ristola, Punta Mèliso (probabilmente per l'importanza che le deriva dal sovrastante faro) chiude convenzionalmente, insieme a Punta Alice in Calabria, il Golfo di Taranto.

Sempre a punta Mèliso viene posto, secondo una convenzione nautica, il punto di separazione fra la costa adriatica (ad est) e la costa ionica (a ovest). Si tratta comunque di semplificazioni di comodo che prevedono, quale linea di demarcazione fra le acque del Mar Adriatico e del Mar Ionio, un determinato parallelo: in questo caso il parallelo 39°47'N (che passa al largo di punta Mèliso), ma un'altra convenzione nautica, ad esempio, utilizza il parallelo 40°N.

In realtà, il confine ufficiale, oltre che naturale e storico, fra i due mari è dato dal Canale d'Otranto, ossia lo stretto di mare compreso fra il punto più a est d'Italia (Punta Palascia) e Capo Linguetta in Albania.

Ma, aldilà delle convenzioni, il fatto che da Santa Maria di Leuca sia talora visibile, in determinate condizioni, una linea di separazione longitudinale, ben distinguibile cromaticamente (dovuta in realtà all'incontro fra le correnti provenienti dal Golfo di Taranto e quelle dal canale d'Otranto), ha da sempre suggerito alla fantasia popolare un confine fisico fra i due mari.

Dall'ottobre 2006 il territorio di Santa Maria di Leuca rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

Poco fuori Punta Ristola, a 85 metri sotto il livello del mare, giace lo scafo del sommergibile oceanico italiano Pietro Micca, affondato durante la seconda guerra mondiale col suo equipaggio di 58 marinai.

La leggenda narra che Santa Maria di Leuca (o forse Porto Badisco) sarebbe stata il primo approdo di Enea. Successivamente sarebbe qui approdato Pietro apostolo, il quale, arrivato dalla Palestina, iniziò la sua opera di evangelizzazione, per poi giungere a Roma dove fondò la Chiesa. Fu allora che Leuca assunse il suo nome completo di "Santa Maria di Leuca".[senza fonte] Il passaggio di san Pietro è anche celebrato dalla colonna corinzia del 1694 eretta sul piazzale della Basilica, recentemente ristrutturata.

Una scalinata di 284 gradini collega la Basilica al sottostante porto facendo da cornice all'Acquedotto Pugliese che, terminando a Leuca, sfocia in mare: la costruzione dell'opera iniziò nel 1906, poi, con l'inizio della prima guerra mondiale, i lavori si fermarono e furono ripresi solo dopo la conclusione della guerra. Quindi l'Acquedotto Pugliese giunse a Leuca nel 1939, anno in cui l'opera fu completata. La monumentale scalinata e la colonna romana che ne segna il termine furono inviate da Roma da Benito Mussolini.

 
     
     
     
 
     
 

Tenuta dei Falchi
Contrada Falchi - 73049 Ruffano (LE)
Cell. 338.8662326 - 339.2999355


info@tenutadeifalchi.com